Storia 4

 

Benchè la caratteristica principale di un SIB sia la forma della testa (Fig. 4) e che essa determini nell'insieme la tipologia e le proporzioni complessive del SIB e distingua i SIB dalle altre razze sorelle, quali caratteristiche debba avere il mantello è la questione che, data la situazione attuale, vorrei porre prima di tutte le altre. Tra alcuni felinologi circolava l'idea che il mantello del siberiano dovesse essere lungo e vaporoso, anzi che più vaporoso fosse il mantello più "siberiano" fosse il gatto. Seguendo questa idea, è stata posta veramente poca attenzione alla struttura del mantello e alle peculiarità della tessitura delle sue differenti componenti. 

Tuttavia è relativamente facile provare che la teoria della "vaporosità" è errata. In qualità di gatto aborigeno, il siberiano si è evoluto in modo tale da essere protetto dalle avverse condizioni atmosferiche e da altri problemi associati all'ambiente in cui questi gatti hanno vissuto per molti anni. Quindi il mantello deve essere idrorepellente, deve formare uno strato discendente protettivo che protegga l'animale dal vento, dal freddo e dalla pioggia, così come impedire a frantumi vegetali di popolarlo con facilità mentre il gatto caccia. Una muta quasi completa avviene due volte all'anno. Un gatto che è sempre ricoperto da un mantello che non subisce mai la muta non è affatto un membro dell'orgogliosa famiglia siberiana.


Quale è il mantello perfetto? Per prima cosa la gerarchia dei vari tipi di pelo deve essere ben evidente ed espressa in modo non ambiguo. Peli di guardia irregolari e lucidi devono decorare la coda, la schiena e le spalle. Questi devono essere supportati da una pelliccia spessa e quasi costante che formi una barriera per il vento e per il calore solare, compatta e che ricopra tutto il corpo. Anche lo strato di sottopelo deve essere spesso e compatto per impedire che i riccetti vegetali si appiccichino. Infine, una pelliccia troppo lunga, fine e di struttura inadeguata (spesso a causa del sottopelo troppo lungo) non è in armonia con il corpo forte e compatto del siberiano. In definitiva si vorrebbe vedere dei gatti selvatici robusti ed eccellentemente bilanciati piuttosto che dei polli d'allevamento. Quindi la pelliccia decorativa come una trina e i calzoni alla zuava devono essere pronunciati, ma compatti e nettamente definiti piuttosto che irregolari e di tipologia persiana  (Fig. 5 A e B).

Dubito che la lunga peluria come la pelliccia decorativa ben corrisponda con il pelo di guardia lucido e spesso che copre la sommità del corpo. In simile disposizione, la maggior parte della pelliccia decorativa deve essere formata da pelliccia regolare spessa e relativamente ruvida piuttosto che da pelliccia tipo sottopelo morbida ed estremamente lunga. L'idea del triplo sottopelo nei siberiani è ora in genere abbandonata, per lo meno si può affermare questo sulla base della discussione che si sviluppò in occasione dell'ultimo incontro IFSJ. Il sottopelo deve essere distintamente più corto della pelliccia regolare, altrimenti il mantello assomiglia a peluria cotonosa arruffata piuttosto che al mantello uniforme di un animale selvatico. Questo è particolarmente dannoso per la forma della coda che si presenta come il ventaglio di un sultano piuttosto che come una canna spessa e compatta. Inoltre un mantello lungo e setoso di solito maschera la qualità dell'ossatura facendo in modo che un gatto di taglia media e costituzione esile possa sembrare grosso e di ossatura robusta.