Storia

 

DA UN AMBIENTE COSÌ DIFFICILE E SELETTIVO PER TUTTI GLI ESSERI VIVENTI, PROVIENE IL GATTO SIBERIANO: NATO DAGLI INCROCI TRA IL GATTO SELVATICO ED IL GATTO DOMESTICO CHE I PRIMI COLONI RUSSI PORTARONO CON SÉ NELLA NUOVA TERRA

L' ISOLAMENTO DEL GATTO SIBERIANO

"Dice un proverbio siberiano. chi non ha visto la Siberia non ha visto la Russia". Nell'immaginario collettivo noi occidentali associamo la Siberia ad immense distese gelate, zone sconfinate oltre la catena degli urali in cui la lotta per la sopravvivenza di uomini ed animali è durissima, regno della taiga e della tundra. "tre milioni di chilometri quadrati che, dagli Urali al Pacifico, formano quel pianeta freddo che prende il nome di Siberia. (foto)”. La scelta di libertà, che fu alla base del trasferimento di alcune centinaia di migliaia di contadini nel corso di due secoli e mezzo circa, la politica zarista, che fece della Siberia una terra d’esilio per i prigionieri politici e criminali comuni, la promozione di alcuni ex servi alla categoria di kulak agiati, contribuirono con il passare degli anni a creare una mentalità prettamente siberiana con forti caratteri specifici che trovarono espressione in un forte sentimento d’indipendenza di uguaglianza e di fratellanza. Parole forti, significative queste di Vito Sansone, che racconta in un bellissimo libro la storia di questa terra della sua natura e della sua gente.  Da un ambiente così difficile e selettivo per tutti gli esseri viventi proviene il gatto siberiano: nato dagli incroci tra il gatto selvatico ed il gatto domestico che i primi coloni russi portarono con sé nella nuova terra.

Il Gatto Siberiano è' quindi una razza completamente naturale, in cui l'uomo è inizialmente intervenuto solo per addomesticare e rendere più docile il carattere. Questo soprattutto nella prima parte della sua selezione. A differenza della storia del gatto certosino, sul siberiano esiste un'unica testimonianza scritta nel 1925 Sul "Brehms Tierleben" dove si legge di un gatto rosso proveniente dalla Siberia, di nome Tobolsker, robusto di taglia dal pelo lungo, citato in un gruppo di gatti di razza a pelo semilungo proveniente dal Caucaso. Scarsità di documentazione quindi, anche se con tutta probabilità l'origine del Siberiano è il frutto di un incrocio tra il gatto domestico e quello selvatico che viveva libero nell'ambiente naturale.

A questo proposito riporto un brano bellissimo di un bellissimo libro “ Dersu Uzala” in cui il narratore racconta del suo incontro con un animale misterioso che in seguito scoprirà essere un progenitore del nostro amico Siberiano: “Stavo già per tornare indietro, quando d’improvviso vidi uno strano animale : stava scendendo da un albero, ed io presi la mira e sparai. L’animale cadde e cominciò a dibattersi al suolo. Un secondo colpo mise fine alle sue sofferenze. Era un gatto selvatico. Mi colpirono le sue dimensioni. Dapprima pensavo che fosse una lince, ma l’assenza dei fiocchi alle orecchie e la lunga coda mi convinsero che si trattava di un gatto selvatico. 

Era lungo un metro. Si distingueva dal gatto domestico non solo per le sue misure, ma anche per la robusta dentatura , i lunghi baffi ed il fitto pelo.”

Per l'Europa il siberiano è una razza giovanissima, un primo esemplare giunse in Germania nel 1989 grazie ad Hans e Betty Schulz, titolari dell’allevamento Newskij'’s che si recarono a Leningrado per scegliere i soggetti migliori. In Italia la razza siberiana è stata riconosciuta nel 1992 dal WCF (World Cat Federation) che ha stabilito uno standard di razza.

Da ciò che si legge in un sito tedesco, di allevatori di SF il nostro amico non proviene solo dalla Siberia, in quanto era considerato di casa un po’ in tutta la ex Unione Sovietica e proprio per la possente muscolatura, l'abbondanza del pelo, la varietà dei colori si è iniziato ad allevarlo.

Dapprima il suo carattere non era propriamente docile; uno degli antenati, Roman, pare potesse essere avvicinato solo muniti di guanti.In seguito alla vicinanza e al contatto umano, i cuccioli nati dalle successive generazioni si sono addomesticati ed attualmente mostrano un carattere mansueto ed affettuoso nei confronti delle persone di casa: amano strofinarsi contro le gambe e ruzzolarsi beatamente ai piedi di chi ispira loro fiducia.